RIPRENDIAMO IL DISCORSO

giriamo pagina

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Come fare per riprendere un discorso interrotto improvvisamente?
Sarà che vale la pena, che è opportuno, chiedersi perché si è interrotto il tale discorso? Mah, mi sa che oltre a non valerne la pena, è molto pericoloso; si rischia di riportare a galla argomenti spinosi, scomodi, dolorosi che nel tempo trascorso si è cercato di dimenticare, o per lo meno di accantonare.

Insomma, se si vuol ricominciare bisogna girare la pagina, cambiare capitolo e argomento. Per quanto possibile, ricominciare da zero.

Ne è passato di tempo, circa tre mesi, eppure mi pare allo stesso tempo che ne sia passato di più, o a momenti che non ne sia passato affatto. E sapete perché? Perché non è cambiato niente, semmai le cose sono ancor più peggiorate. O forse si sono aggiustate nella misura in cui ci siamo, ci stiamo convincendo che niente tornerà mai più come prima?

Qualunque sia la risposta, giriamo pagina.

Ho qui davanti a me una cronaca di Martha Medeiros di alcuni mesi fa: “Sorte na vida” (la fortuna nella vita). Fra le cose notevoli che dice, ve ne cito alcune che più delle altre trovo congeniali con il mio pensiero:

“Para ter a sensação permanente que a vida flui sem obstáculos, é preciso a sorte de ser leve” (per avere la sensazione permanente che la vita scorre senza ostacoli, bisogna aver la fortuna di esser leggeri).

E qui mi sembra importante sottolineare che non è un merito né una medaglia da esibire: è proprio una “sorte na vida”, la fortuna di esser nati con lo spirito giusto, con l’animo leggero.

“Ter a sorte de sempre ver o lado bom daquilo que deu errado” (aver la fortuna di saper vedere sempre il lato buono di quel che è andato storto).

Anch’io la penso così. Certo, bisogna darsi il tempo sacrosanto di metabolizzare il dolore, o la sconfitta, o la delusione (quello che ho fatto io in questi tre mesi), ma poi arriva il momento che quando mi succede qualcosa di brutto, o anche di tragico, io vado alla ricerca del mio “meno male”, e ne trovo sempre qualcuno, e vi assicuro che mi attacco a questo menomale per trasformare il famoso limone in una limonata, o magari, se ho a disposizione un pochino di zucchero, ghiaccio e cachaça, in una caipirinha consolatoria…

“A sorte de sempre criar uma atmosfera boa ao seu redor” (la fortuna di creare sempre un’atmosfera piacevole all’intorno).

Credo che questa frase proprio non abbia bisogno di commenti: com’è bello, edificante, costruttivo, creare intorno a sé un ambiente disteso, sereno, accogliente ed anche discreto, non invadente. Senza falsa modestia, credo che una buona parte del mio successo come insegnante lo devo anche a questo: l’alunno che viene a casa mia si sente a suo agio e torna volentieri.

Ed è una delle tante cose che ho perduto con le lezioni online, e che cerco di compensare come posso.

E per ultimo voglio aggiungere di mio: la fortuna di avere sempre un po’ di fiato per voler ricominciare, perché quel che vale realmente la pena è VIVERE.

Ciao, ci risentiamo la settimana prossima.

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