IL TEMPO

Myriam, cosa pensi del tempo?

Scusa, Aurora, ma che significa questa domanda?

Tu pensi che il tempo passi in fretta o passi lentamente?

Aurora è una ragazza di sedici anni che mi onora della sua compagnia e della sua attenzione. Era giovedì scorso, alle 7 di sera. Mi è sembrata una domanda banale ma anche provocatoria, una di quelle domande che tu puoi liquidare con una risposta superficiale, ma che puoi anche approfondire e farci una dissertazione pseudo filosofica. Io l’ho percepita come una sfida, una provocazione. Mi è sembrato quindi doveroso darle una risposta, anche se, non lo dico ai quattro venti, non mi sembra rilevante la mia opinione.

Tutto è relativo, le ho detto. Vedi, siamo a giovedì sera ed io ancora non ho idea di quale sarà l’argomento della mia prossima cronaca, che deve essere pronta, tradotta e rivista entro sabato sera perché domenica mattina la devo spedire. Quindi in questo momento mi sembra che il tempo sia breve.

Ecco, allora parla del tempo nella tua cronaca.

Ma è un argomento così dibattuto e discusso, cosa posso dire io più di quanto non sia già stato detto?

Esattamente questo, che è un argomento molto dibattuto.
Insomma, Aurora mi ha proprio messo in imbarazzo, obbligandomi a mantenermi in equilibrio su un argomento che è come una superficie insaponata.

La prima cosa che ho da dire sul tempo è che è tutto ed il contrario di tutto: è generoso ed implacabile, amico e nemico, fugace ed eterno. Gli stessi sessanta secondi di un minuto possono passare per me in un batter d’occhio e per te in un’eternità. Dipende da quello che stiamo facendo o che stiamo desiderando.

Il tempo costruisce amicizie e distrugge matrimoni, porta dentro di sé tutto il bene e tutto il male, puoi essere disperata o felicissima, ma comunque, sempre, lui passa e va via, e non ha la minima considerazione per quello che tu ti aspetti da lui. Ti da se vuole ma con la stessa indifferenza ti toglie quel che ti aveva dato. E dipendendo dal momento, dipendendo da quel che ti aveva dato, che se ne vada può essere perfino una consolazione. Per questo siamo noi a dover imparare a trattenere nel nostro cuore, nella nostra memoria, quello che il tempo ci ha portato di piacevole e lasciargli portar via tutte le cose brutte che ci ha gettato addosso, che se ne vada e se le porti via.

Insomma, Aurora, in conclusione, io penso che il tempo è un ente indifferente. Indifferente a tutto e a tutti. Ma quello che ci interessa veramente, è che passi, che se ne vada, con tutta la sua indifferenza, con tutte le cose che si porta dentro, come questo maledetto corona detto virus… che passi…. che se ne vada e se lo porti via e ci restituisca quel che ci ha tolto in questi ultimi mesi.

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