MA CHE STA SUCCEDENDO?

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Esco per andare dal medico, l’unica attività ‘mondana’ che mi permetto oltre alla visita ad un figlio (ed oltre, raramente, un gelatino sulla terrazza del Momo…), e mi accorgo che i pochi passi che devo percorrere per strada sono incerti, impacciati, mi sembra di non saper più camminare. Quando torno a casa sono stanca e ansimante, eccessivamente stanca per la poca attività svolta. Ma che significa? Cosa mi è successo? Chi sono io?

Quando arrivo dal medico gli dico che mi vergogno con me stessa per la grande quantità di medicine che sto prendendo; lui mi visita ed invece di eliminarne qualcuna, me ne aggiunge un’altra. E poi mi prescrive una sfilza enorme di esami, sia clinici che di immagine. A questo punto mi ricordo che un mio zio medico mi diceva: tieniti lontana dai medici, perché quando vai da loro ti trovano sempre qualcosa. È proprio vero, però la medicina moderna ha la presunzione o la pretesa di essere preventiva. Il problema è che molte volte quando si va dal medico si scopre che non c’è da “prevenire” gran ché perché il danno, più o meno silenziosamente, è già in atto. Allora ti atteggi a quello che non ci fa caso, e non solo non fai gli esami, ma non ti prendi nemmeno la nuova medicina che ti è stata prescritta.

Il giorno dopo ti passi una mano sulla coscienza e riconosci che sei due volte stupido: perché sei andato dal medico, e perché non gli ubbidisci dopo aver pagato tutto quello che hai pagato. Allora ti fai coraggio e ti dedichi ad un’altra attività: le innumerevoli telefonate per prenotare tutti quegli esami e conciliarli con i tuoi impegni preesistenti. Ogni analisi comporta una nuova uscita ed il ritorno a casa sempre più stanca ed ansimante, sempre più sorpresa, sempre più preoccupata.

Ma che sta succedendo?

Hai sempre avuto in orrore quelle persone che non gli si può domandare “come stai” che ti prendono sul serio, e cominciano a raccontarti per filo e per segno come si sentono, quali medicine prendono, in quale dosaggio, ed a consigliarti uno specialista miracoloso, ed a raccomandarti di fare così e di non fare colì, ed in questo momento ti accorgi che stai facendo la stessa cosa, e ti odi perché ci sei cascato anche tu!!!

Ma che sta succedendo??

Sarà la pandemia? Sarà la prolungata prigione domiciliare con la conseguente mancanza di attività deambulatoria? Sarà la perdita dell’abitudine all’aria aperta? Sarà la maschera? Sarà quel che sarà, la verità è che nelle prossime settimane e per tutto il mese di novembre mi dedicherò a mettere d’accordo le mie lezioni sacrosante con le esigenze cliniche e non mi avanzerà tempo nemmeno per un gelatino da Momo….

Ma che sta succedendo???

Sapete che vi dico? Per non correre rischi, il gelato sulla terrazza del Momo me lo vado a fare subito, e non da sola, prima che cominci il ritiro forzato, e chi s’è visto s’è visto, e alla faccia di tutti i medici!!!

E se succederà qualcosa ve lo racconterò prossimamente.

Ferma la presunzione che sarò in condizione di farlo…

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